Bellingeri Sara

CHI SONO

BIOGRAFIA

Ciao a te che mi leggi! È sempre difficile raccontarsi, raccogliere ciò che si è vissuto e che non può essere imbrigliato in un gomitolo di righe…Un po’ perché è impossibile, un po’ perché sono mooooooooolto “gelosa” e riservata! ….Ma partendo dalla frase del poeta Tennyson che dice: “Io sono una parte di tutto quello che ho incontrato”, ho comunque deciso di provarci, premettendo che quello che leggerai è “solo” un frammento, piccolo piccolo e al contempo grande di quello che Sono…

E così: vengo alla luce in una sera stellata del 9 maggio del 1981 (i famosi anni Ottanta) quando il muro di Berlino esisteva ancora  insieme a tante altre cose grigie e sgargianti di cui ci portiamo ancora il peso addosso. Prima di affacciarmi sul mondo decido di avvolgermi il cordone ombelicale attorno al collo scambiandolo evidentemente per un’innocua scarpina, senza sapere di rischiare la vita prima ancora di venire alla luce. Che dire? Non ho mai avuto l’ideale della tranquillità! Ma per fortuna tutto procede per il meglio e così nasco, piango, respiro e inizia la Grande Avventura…

Fin da piccola scopro che mi piace inventare le cose, non adagiarmi su quello che c’è già ma creare storie e giochi nuovi, con poche regole, scarsa competizione (così nessuno perde) ma tanta possibilità di sbizzarrirsi. Poteva essere un destino di solitudine il mio e invece mi accorgo che le mie bizzarre invenzioni piacciono, magari gli altri all’inizio si avvicinano in punta di piedi ma poi aprono le braccia e sgranano gli occhi con entusiasmo. Tra la miriade di stranezze che traghetto con me sembra che il mio daimon (parolona!) sia proprio quello di amare le storie della vita e raccontarle, difendere le idee e inventare…una di quelle cose che sembra non servano a nulla e che invece sono tutto, perché fanno parte di te e ti prendono per mano nella quotidianità…E via!

A sei anni inizio a scrivere scarabocchi che sono teneri abbozzi di poesie e filastrocche. Disegno fumetti e faccio lievitare favole a più non posso: le mangio, le sgranocchio, le sforno. Al contempo alterno fasi di ottimismo creativo a periodi di esasperazione ecologista: mi metto in testa che il mondo e la natura rischino di finire a tappeto, vorrei salvare piante, fiumi, boschi, riempio diari di riflessioni e preoccupazioni…Potevo, insomma, diventare una precoce baby Greenpeace e invece mi do una calmata, creo un piccolo gruppo di sostegno per l’ambiente con mio cugino, mio fratello e tre cani (pastori tedeschi), tutti soci fondatori. Abbiamo solo 8 anni (i cani 2), ma siamo molto tenaci e convinti e così ancora prima di raggiungere l’età delle dieci dita fondo la mia prima associazione, assaggiando quello che in fondo è diventato un po’ il mio motto: “Accendere un fiammifero vale infinitamente di più che maledire l’oscurità”.

A undici anni, invece, comincio a cimentarmi con la scrittura di un proto-libro (l’agganciatrice farà tutto il resto) e, strano ma vero, scrivo un piccolo giallo, proprio io che non ne ho mai letti, e che per fortuna rimane nel sarcofago del cassetto…

Il tempo passa (eccome se passa!) e tutto cambia e si rinnova. Panta rei! E nevicano scoperte, incontri, viaggi, ricerche, esperienze che diventeranno salienti nella mia vita. Ma senza entrare troppo nel dettaglio posso dire che…

Da anni lavoro in un campo che mi appassiona tantissimo e in cui ho sempre desiderato sperimentarmi a più livelli – quello della comunicazione – sia come giornalista per carta stampata (riviste, mensili e settimanali) e radio (con qualche breve incursione televisiva), sia come ufficio stampa prima per case editrici e attualmente in ambito teatrale per la cooperativa Partinverse. Il giornalismo per me è un’esperienza importantissima, attraverso le interviste ho potuto conoscere persone e situazioni incredibili che mi hanno arricchita a livello culturale ma soprattutto esistenziale. Come giornalista mi sono occupata e mi occupo tuttora di temi legati all’ambiente, alla cultura, al non profit, al sociale, alla sanità e soprattutto ai diritti umani, realizzando inchieste e approfondimenti. Divento anche giornalista pubblicista ma il tesserino è l’ultimo dei miei pensieri (anzi per molto tempo non ci penso nemmeno). Per me fare giornalismo significa in primis erosione di stereotipi, non adagiarsi mai sul già dato e già detto, cercare, approfondire. Incontrare. Muovere il proprio pensiero e quello degli altri. Il tema dei diritti mi coinvolge anche nel lavoro di comunicazione che porto avanti in un Centro dove mi occupo di progetti formativi nelle scuole e di creazione di iniziative di sensibilizzazione rivolte ai giovani e alla cittadinanza. A chi mi chiede se ho il dono dell’ubiquità non so cosa rispondere eppure posso dire che accanto alla mia articolata avventura professionale sgambettano tante altre esperienze, tra cui una laurea in Antropologia Filosofica sul tema della follia, un master universitario sull’organizzazione e gestione di eventi teatrali, corsi di formazione, viaggi, letture. Il tema trattato nella tesi mi appassiona talmente tanto da farmi diventare volontaria di “Oltre la Siepe”, ambito in cui mi sono occupata dell’accoglimento dei familiari dei pazienti con disagio mentale all’interno del servizio psichiatrico partecipando, al contempo, ai percorsi in qualità di relatrice-volontaria. Il coinvolgimento nel sociale rappresenta un binario importante che procede parallelamente a quello artistico costituito non solo dalla passione per la scrittura, la fotografia, il teatro e il cinema ma in generale per tutto ciò che parte dalla vita e alla vita risponde. Collaboro con associazioni culturali e compagnie teatrali che accompagnano in modo fantastico le presentazioni dei mie libri. E a questo proposito…nel 2005 si avvera anche il sogno di pubblicare un libro (pensavo che la cosa fosse possibile solo alla soglia dei settant’anni!) con la vincita di due premi letterari molto importanti che decido però di concretizzare due anni dopo, con la pazienza di attendere che le cose che mi sono nevicate in testa assumessero un terreno più solido. Alla fine nascerà “Le nicchie blu”, un libro a cui sono molto legata e che sento lontano e al contempo vicino, per quello che custodisce. A Lui seguiranno altri due “Il rumore degli occhi” realizzato con la Confraternita, e “Luci d’Ombra”, raccolta poetica. Acqua in bocca invece per i tre progetti che sto attualmente curando.

Che altro aggiungere? Se non alla rinfusa quello che mi grandina in testa ora…E così, a cuore spaparanzato e neuroni liberi confesso che…

Segni Particolari: sono una tra i pochi superstiti in Italia senza cellulare e sono totalmente incapace di mandare un messaggio… amo gli amici in carne ed ossa con cui parlare per ore a quattr’occhi o al telefono…giro con una grassa sveglia rosa in borsa perché non ho l’orologio e posso assicurare che  scoprire ogni volta che ore sono è una bella sorpresa (non sempre, eh!) …sono un’attiva sostenitrice della dieta al cioccolato e vorrei ringraziare (se solo sapessi chi!) Chi ha inventato la crema chantilly…

E…

Amo: … stare prima di tutto con chi amo…

Amo: … i salici piangenti, i passaggi effimeri di luce (aurora e crepuscolo), il profumo della menta piperita, visitare i teatri delle città, sentire il rumore delle posate nelle altre case immaginando la gente a tavola, ascoltare i racconti delle persone, rincorrere con lo sguardo i campi e le strade dal finestrino di un treno…

Mi piace: … viaggiare, scorrere, imparare cose nuove, tuffarmi nelle esperienze, mettermi in gioco, farmi coinvolgere dalle situazioni, mettermi in discussione, consentirmi un po’ (tanto) di disordine, essere libera di cambiare idea…

Non posso fare a meno di: …essere indipendente, dire quello che penso, sognare, vivere con passione, sperare anche quando cado, rispondere alle cose che mi circondano, sembrare un cartone animato vivente, sbriciolarmi di fronte alla dolcezza, arrabbiarmi come una belva ogni volta in cui mi scontro con le ingiustizie, scoppiare a ridere quando è vietato…

Adoro: …la cioccolata, il blu, l’azzurro e il verde, il purè, le favole e le leggende, le nuvole, la voce e il sorriso delle persone che amo, l’odore delle case in cui entro per la prima volta, ascoltare discorsi intelligenti, discorsi nuovi, andare a teatro, fare lunghe passeggiate…

Ho una predilezione per: …l’autunno, i cori gospel, le merende con gli amici, i libri di Pessoa, Kundera, Màrai, Saramago, Foucault e Grossman (e tanti Altri), le poesie di Pablo Neruda, Novalis, Alda Merini (e tanti Altri), la musica di Chopin, Debussy, Keith Jarret, John Cage, Nyman, Teskò (e tanti Altri), la musica celtica, il blues e il jazz, gli artisti di strada, l’odore dei teatri, i film di Bergman e Wang Kar-Wai (e tanti Altri)…

Amo: i libri, i boschi, le nicchie segrete delle città, le luci che si accendono nelle case la sera, i lampioni che si spengono al mattino, i cavalli, le bolle di sapone…vedere gli attori che alla fine della rappresentazione si prendono per mano e accorgermi che quelli che interpretavano personaggi severi sono i più sorridenti e i burloni i più timidi…amo gli sguardi stupiti…i quadri di Friedrich, Füssli, Turner, Magritte, Van Gogh, Munch, Goya e dei Preraffaelliti…

Mi piacciono: …le persone che sanno creare nonostante tutto, che ascoltano quando parli, i corsi d’acqua, Vienna, Parigi, Praga, Salisburgo, l’Irlanda, la Baviera, Barcellona, le altalene, gli ipocondriaci e i nevrotici perché sono pieni di vita, le foto ridicole, il poter non fare foto per ricordarsi le cose a mente…

Amo le Storie.

Dimentico qualcosa? Direi proprio di sì! Ma per ora mi piace terminare così, lasciarmi in sospeso con un “to be continued” di ciò che è stato e sarà. Grazie, nel frattempo, per avermi letto in questo piccolo-grande coriandolo di vita… quando volete raccontarmi il Vostro, io sono qui!

PUBBLICAZIONI

* LE NICCHIE BLU – antologia di racconti (Montedit,2007)

* IL RUMORE DEGLI OCCHI – Antologia di racconti AA.VV. (Edizioni Creativa, 2009)

* LUCI D’OMBRA – poesie (Montedit, 2009)

CONTATTI

E-MAIL: sarabellingeri@libero.it


5 responses

5 08 2008
annamaria immesi smorto

Ciao Sara,
per caso ho letto stamattina il tup racconto Il vento,e’ stato come aprire una finestra su un sogno,mi e0 piaciuto molto e mi ha fatto visitare i luoghi della tua fervida e delicata fantasia. Hai un dono speciale ,riesci a trasportare in un’altra dimensione quella della realta’ che e’ dentro ognuno di noi,e che a volte si percepisce facendoci uscire dal buio della quotidianita’
Anch’io scrivo racconti e poesie ,c’e’ qualcosa di mio sul web.
Mi piacerebbe leggere il tuo libro Nicchie blu ,ho telefonato alla montedit ed e’ chiuso per ferie se me lo vorrai inviare,ti corrispondero’ il dovuto.
Il mio indirizzo e’ AnnaMaria Immesi Smorto
Via collina degli angeli 1,c RC 89124
Ciao ,e scrivimi se mi invierai il libro.

31 08 2008
saryblu

Gentile Anna Maria, ti ringrazio di cuore per le belle e preziose parole che mi hai scritto. Scusa se ti rispondo solo ora ma come sanno già i miei amici della Confraternita non sono espertissima di blog, forse perché già devo vedermela tutti i giorni con le miriadi di e-mail che riguardano il mio lavoro giornalistico e di comunicazione. Ma sto cercando di recuperare un po’ di tempo per riempire questo prezioso spazio aggiornandolo con novità e commenti.
Al di là dei riscontri positivi da parte di alcuni critici è soprattutto l’interesse di lettori appassionati come te – scoperti per caso grazie al magico ponte che la scrittura sa creare – a riempirmi ancora di più di gioia. So che “Il Vento” è un racconto molto amato e per l’ispirazione dovrei ringraziare tante cose senza le quali non esisterebbe. Potrei citare innanzitutto la Musica, il Cielo, le Strade. Ti cercherò anch’io sul web e quando vuoi scrivimi pure anche per e-mail: il confronto è sempre molto prezioso. Per quanto riguarda, invece, il libro purtroppo ho finito le copie tre settimane fa quando le ho date a un’altra libreria di Mantova che me le ha richieste per la vendita e per le prossime presentazioni in via di organizzazione. Credo comunque che la Casa Editrice Montedit abbia riaperto dato che ci siamo sentiti pochi giorni fa. Mi dispiace, perché sarei stata molto felice di inviarti una copia con dedica J Comunque quando e se leggerai il libro attendo con piacere il tuo commento ufficiale e io non mancherò di leggerti!
Intanto grazie ancora! Spero di risentirti presto.
Un carissimo saluto.
Sara

1 11 2008
martin bellingeri

im from brooklyn,NEW YORK usa

14 04 2010
anna maer

leggo le coincidenze degli stessi amori.
Pessoa e il bosco, le nicchie segrete e l’acqua, Magritte e le persone che sanno ascoltare…

lascio qui un saluto, ciao Sara

7 07 2010
saryblu

Ciao Anna! Piacere di conoscerti e grazie di cuore per il gentile saluto che ricambio caramente!
Scusa se ti rispondo solo ora ma sono stata via con relativo stand by su zona blog…purtroppo non riesco a far tutto, ma mi sto organizzando per il dono dell’ubiquità 😉
Quando vuoi scrivimi pure via e-mail, a quella non posso sfuggire 🙂
Un carissimo saluto ancora.
Sara

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