quando la musica si impegna socialmente…

25 10 2008

La confraternita dell’uva è nata per un progetto specifico, la realizzazione di un’antologia di racconti che trattassero di alcuni temi e problematiche relative all’infanzia. Ora che l’antologia si avvicina alla fine del tunnel ed è prossima a vedere la luce, vorrei avvicinarmi ai temi trattati lasciando qui sotto il video di Say it’s not true, canzone inclusa nell’ultimo bellissimo lavoro dei Queen con alla voce Paul Rodgers, amico di vecchia data di Freddie Mercury. Il brano, dedicato alla memoria di Mercury e di tutte le vittime dell’HIV è stato scritto appositamente per il progetto 46664, la campagna mondiale di Nelson Mandela per aiutare a sconfiggere l’HIV come malattia e minaccia alla dignità e ai diritti dell’uomo.

Ulteriori informazioni sul progetto le trovate sul sito http://www.mandelaforum.it





AIUTIAMO CASA DELLA POESIA

24 10 2008

Cari amici,
come ormai molti di voi già sanno, Casa della poesia vive un momento di grande difficoltà, pur continuando a svolgere le proprie attività e i propri progetti.A voi, amici di Casa della poesia, appassionati frequentatori, o simpatizzanti da lontano, amici dei nostri amici poeti, il nostro appello: aiutateci a r/esistere con un gesto semplice e piccolo, acquistando per voi, per un regalo, per i vostri amici del cuore, uno o più libri della Multimedia Edizioni.È questa la maniera di darci autonomia e l’aiuto di cui ora abbiamo bisogno.Richiedeteli direttamente a noi o andando nell’E-STORE del sito:http://www.casadellapoesia.org/estore-elenco.php?cat=Libri

Siamo certi di avere il vostro aiuto e di ricambiare continuando a portarvi tanti progetti e la grande poesia nazionale ed internazionale.Aspettiamo con fiducia vostre notizie e per chi “vive in zona” vi aspettiamo per un caffè, un tè, un bicchiere di vino, una grappa, nella nostra nuova “casa”.SalutiRaffaella Marzano & Sergio IagulliP.S.Per chi volesse saperne un po’ di più sulle attuali difficoltà di Casa della poesia:http://www.casadellapoesia.org/news.php?id=39





LO SCAFFALE – Libro III

12 10 2008

Non molto tempo fa me ne stavo in Germania nel bel mezzo della Foresta Nera, in quel di Stoccarda e più precisamente nel distretto di Bad Cannstatt. Sì, perché per chi non lo sapesse Stoccarda è una città di distretti, una delle famose città extra-circondariali tedesche, la più importante culturalmente. La città di Hegel, di Porsche e di Stauffenberg. Me ne stavo seduto in quel freddo davanti a un boccale di birra, una weiss per la precisione, credo fosse una Stuttgarter Hofbrau, comunque una buona birra, una però di quelle che ti tagliano le gambe. Me ne stavo là a discutere e indossavo il classico army alla Che Guevara, niente di politico, quello c’era di cappello. Ho pensato che la cosa fosse strana, insolita, anni fa impensabile. Ho pensato che nella mia libreria, nel primo scaffale in alto a sinistra, senza contare le mensole che spuntano come funghi, c’è un libro in cui io non sarei potuto andarmene in giro con un cappello simile. L’uomo nell’alto castello, uscito precedentemente col titolo La svastica sul sole. Ho pensato a quella Germania, quella del libro – per chi non lo sapesse l’ucronia di Dick che devia il corso della storia con il riuscito assassinio di Roosvelt del 13 febbraio 1933 – quella che ha vinto la guerra, dividendosi gli Stati Uniti col Giappone e creando una società che controlla tutto ciò che minaccia l’ordine e lo Stato. Pensavo che lì gli italiani, anch’essi tra i vincitori, sono descritti come un popolo bonaccione, che i Giapponesi sono super-efficienti, che il Paese del Sol Levante controlla buona parte delle fabbriche e dell’economia. Pensavo che forse, cazzo, le cose non sarebbero tanto diverse da come lo sono oggi, e pensavo che chissà, un giorno magari anche io scriverò il mio La cavalletta non si alzerà più e lo lascerò chiuso in un libro. Un libro in un libro.





Libri & Poliziotti: intervista a Maurizio Matrone

4 10 2008

Nato a Verona nel 1966, Maurizio Matrone è considerato tra le voci più interessanti e originali della nuova narrativa italiana. Ha pubblicato il romanzo Fiato di sbirro (Hobby&Work, 1998) e vari racconti apparsi in antologie e riviste specializzate, opere per il teatro, per i ragazzi (Il mistero della Signora Larte, 2000; Bolide fantasma, 2002) e saggi sul lavoro del poliziotto in materia minorile (Poliziotti e minorenni, 1995). Studioso e promotore di processi formativi nell’ambito delle Forze dell’Ordine, collabora con alcune riviste di Polizia, è tra gli animatori per il SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia) del Police Film Festival ed è stato consulente per varie serie televisive di fiction poliziesca, tra le quali Distretto di Polizia e La squadra.
Nel 2003 il suo romanzo Erba alta (Frassinelli), ambientato a Bologna negli anni dei delitti della “Uno bianca”, ha riscosso un lusinghiero successo di critica e pubblico.
Tra le altre pubblicazioni, ricordiamo anche Il mio nome è Tarzan Soraia (Frassinelli 2004), Delitti per le feste (Frassinelli 2005), Paesaggio Spia (Corraini 2006), Indagini tra decus e decor (Corraini 2007) e l’ultimissima antologia di racconti fresca di stampa Il commissario incantato, edito dalla brillante Marcos y Marcos.
Avvicinato durante il Festivaletteratura di Mantova, grazie alla disponibilità e alla gentilezza dell’ufficio stampa, facciamo la sua conoscenza, scoprendo un autore acuto, sempre pronto alla battuta e ben contento di affrontare la nostra ormai classica intervista “parola x parola”.
Andiamo quindi a conoscerlo da più vicino.

Allora, Maurizio, se ti dicessi…

1) CARTA D’IDENTITA’
Immagino tu voglia avere il mio identikit, la mia foto segnaletica… e non uso a caso questi termini, in quanto faccio da più di vent’anni il poliziotto in forza alla Questura di Piacenza. Sono nato comunque a Verona nel ’66, mi sono diplomato presso l’Accademia di Belle Arti e laureato in Pedagogia. Fin da ragazzo… (continua)

Posted by Luca Artioli





nuova presentazione de LE NICCHIE BLU

3 10 2008