Barbara Garlaschelli: La sintesi della Forza e del Coraggio

15 07 2008

Barbara Garlaschelli è nata a Milano nel 1965. Laureata in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano, da sempre lavora con la scrittura: è stata sceneggiatrice di fumetti, ha scritto monologhi teatrali, articoli e saggi.
Il suo esordio in narrativa è del 1993 con l’antologia di racconti “Storie di bambini, donne e assassini”, in edizione telematica.
Il suo ingresso in editoria “su carta” un paio di anni più tardi con: O ridere o morire (Marcos y Marcos, 1995; Todaro editore, 2005, nuova edizione), cui sono seguiti: Ladri e barattoli (Marcos y Marcos, 1996), Nemiche (Frassinelli, 1998), Il pelago nell’uovo (Mobydick, 2000), Sirena. Mezzo pesante in movimento (Mobydick, 2001; ed. Salani, 2004, nuova edizione), Alice nell’ombra (Frassinelli, 2002), Sorelle (Frassinelli, 2004, premio Scerbanenco 2004); L’una nell’altra (Dario Flaccovio, 2006); FramMenti (Mobydick, 2006).
Barbara collabora inoltre con vari mensili e settimanali. Suoi racconti sono presenti in molte antologie.
E’ tradotta in Francia da Gallimard Jeunesse e Rivages Noir, in Spagna da Roca Editorial, in Portogallo, Olanda, Serbia, Messico.
La grande sensibilità e il carisma, fanno sicuramente di Barbara Garlaschelli una delle più interessanti autrici italiane del panorama letterario femminile degli ultimi tempi.
Per voi lettori, dunque, l’opportunità di conoscerla meglio attraverso questa breve chiacchierata.

Allora, Barbara, se ti dicessi…

1) SIRENA
E’ in assoluto il libro che più mi assomiglia e mi appartiene. Non solo perché racconta una parte della mia vita (quella che mi ha vista attraversare la “soglia” tra la “normalità” e una “normalità diversa”), ma perché risponde a una ricerca di espressione, di scrittura, di voce che sento molto mia.

Continua…

 

Posted By Luke Fante

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3 responses

15 07 2008
andyfante

mai letto nulla di Barbara, uff, la situazione delle mie letture è alquanto disastrosa, a partire dal fatto che mi manca il tempo, per proseguire poi col punto che mi sto leggendo Celine, un mattone di 600 pagine, il che, facendo una somma delle due cose, mi impedisce di capire quando finirò il libro. Poi che dire… lo scorso settembre ho scoperto alcuni autori a Mantova, ho preso i libri, ma giacciono ancora impilati sulla mensola reparto “NON LETTI”, non tutti ovviamente, alcuni li ho letti, ma ora che fare, tra due mesi c’è di nuovo il festival e io già so che non riuscirò a prendere altri libri.. sgrunt… aiuto…

16 07 2008
Occhi di gatto

A sapessi la mia disastrosa situazione-lettura, ma come faccio? Tra giornali, stress, stress stress. Vorrei leggere La vita di Galileo e Brecht e Sotto la pelle di Michel Faber, ma è davvero dura. E sul comodino o una pila di libri “leggiucchiati”. Uffa!!!!!!!!! Voglio giorni da 48 ore!

2 10 2008
matteo

Bella e originale intervista che avevo già letto sul blog della protagonista. Io ho letto tre libri della Garlaschelli e li ho trovati belli e particolari. E ogni tanto collaboro con lei per le sue iniziative mediatiche letterarie e mi ha anche pubblicato due racconti nel suo spazio splinder molto seguito.

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