la poesia di Elisa Biagini

27 05 2008

Quando lo scorso anno, nell’ambito del Festivaletteratura di Mantova, ho avuto modo di scambiare alcune brevi parole con Elisa Biagini non avrei mai pensato che poi, successivamente, avrei avuto la possibilità di realizzare una serata di poesia insieme. Allora avevo alle spalle solamente una piccola pubblicazione e mai avrei previsto che in pochi mesi si sarebbero evolute così tante cose. Sinceramente non mi era mai lampeggiata in testa nemmeno la possibilità di divenire una sorta di direttore artistico, e anche quando ho iniziato ad organizzare serate letterarie presso il Galetér di Montichiari, non ero certo partito con l’idea di ospitare un personaggio di tale livello. Quando mi presentai a Mantova, di Elisa Biagini non sapevo molto, avevo letto alcune sue poesie rintracciabili in rete. Nonostante ciò il suo fare poesia mi colpì subito, tanto che mi procurai tutti i suoi libri.

Quel suo modo di utilizzare gli oggetti, quelli che usiamo, e che vediamo, e con i quali abbiamo modo di interagire tutti i giorni, mi ha sempre affascinato sin da quando conobbi la poesia di Montale. Usare le cose che ci circondano per esprimere ciò che abbiamo dentro, per conoscere meglio il mondo che ci è attorno e per conoscersi dentro. Una cosa che però mi manca è certamente una conoscenza della poesia americana, cui Elisa dice di essersi ispirata, di averne subito le influenze. Io non traduco, non posso tradurre perché non è ho la capacità, forse può essere un limite, certamente nella poesia della Biagini, il suo mestiere di traduttrice, ha portato a nuovi ed ampi sviluppi, rendendo il suo fare poesia meno incollato alla tradizione italiana e più aperto al mondo.

La presenza dell’ospite, dentro e fuori di noi, l’utilizzo del corpo, il bisogno di una luce che renda più visibili le cose che non conosciamo di noi e del mondo, tutte quelle uova da sgusciare, e la possibilità di scrivere poesia in una lingua che non è mia. Tutte queste cose escono con prepotenza dalle pagine dei suo libri, generano dubbi, domande a cui spesso è difficile dare risposta.

Per tutti questi motivi vorrei invitarvi a questa speciale serata:

NEL BOSCO – Elisa Biagini presenta la sua ultima raccolta edita da EINAUDI
alle ore 18:45 presso il caffé artistico Galetér
in via Guerzoni 92h, Borgosotto di Montichiari (Brescia)
“aperitivo, chiacchiere, letture e musica”

Elisa biaginiElisa Biagini vive in Italia, dopo aver studiato e insegnato negli Stati Uniti per vari anni.
Si accosta alla poesia scoprendole voci di Montale, Rilke, Dickinson e Plath che influenzeranno, come naturale che sia, i suoi primi componimenti. Gli anni trascorsi negli Stati Uniti gli permettono di conoscere la poesia di Sharon Olds, di Adrienne Rich e Anne Sexton.
Sue poesie sono uscite su varie riviste e antologie italiane e americane, fra le più recenti Nuovissima poesia italiana (Mondadori,2004).
Ha curato e tradotto il volume Nuovi poeti americani (Einaudi, 2007) e ha pubblicato sei raccolte poetiche, tra cui Uova (Zona,1999) L’ospite (Einaudi,2004) e Acqua smossa (Lietocolle,2005)

 

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2 responses

1 06 2008
Luca Artioli

È sempre bello quando un autore/autrice riesce a lasciarci qualcosa dentro.

Quindi, brava Elisa Biagini!

Brava e… bella 🙂

L.

P.s.: Ci vediamo a Montichiari!!!

3 03 2010
stefano re

E hai ragione! Credo che la Biagini sia davvero una poetessa tra le nostre migliori.

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