Arthur C. Clarke – epilogo di un’odissea

19 03 2008

Il 18 marzo 2008 è una data destinata ad entrare tristemente nella storia della letteratura mondiale. La morte di Arthur Clark segna la fine della carriera di uno dei tre grandi maestri della fantascienza. Nato in Inghilterra nel 1917, Arthur è divenuto famoso grazie al successo planetario di 2001:Odissea nello spazio, ma ci sono molte altre cose che pochi sanno.

Durante il secondo conflitto mondiale, lavorò per la RAF come esperto di radar e fu coinvolto nel successivo sviluppo del sistema di difesa radar che aveva consentito alla RAF di vincere la battaglia contro gli invasori nazisti.
Il suo più importante contributo alla scienza fu però un altro. In un suo romanzo ipotizzò un sistema di satelliti geostazionari da utilizzare per le telecomunicazioni. Oggi la copertura radio e wireless mondiale è fornita appunto da questo sistema, denominato “fascia di Clarke” in suo onore.

Ha pubblicato decine di libri, tra cui saggi, racconti, i quattro romanzi del ciclo “odissea nello spazio” e i quattro del “ciclo di Rama”.
Recentemente ha compiuto 90 anni ed ha registrato un messaggio d’addio su youtube, e, prima di lasciarci, ha ultimato il suo ultimo manoscritto intitolato “The last theory”.

Per vedere il video clicca qui.

(Andrea Garbin)