Dalla Plaquette “Cuore al Metronomo”

20 12 2007

Che sorriso inatteso
nacque prima sotto le costole
e poi nel pulsare delle labbra,
senza ardore o dedica,
dove la piazza rugliava
i prometeici sforzi del turista.

Era settembre nitido
illanguidivano i riflessi,
il tavolino del Café
che accoglieva i suoi rimandi
nell’eburneo delle unghie,
accanto alla tazzina.

Il momento, l’assenza
di spiegazioni al tatto,
dimenticare le parole
per un gesto di commiato,
e la sera e i giochi delle luci
i suoi occhi che chiedevano
nuovi “ancora”…

(”L’incontro” by Luke Fante)